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Argento

L’argento è l’elemento chimico nella tavola periodica che ha simbolo Ag (dall’abbreviazione del latino Argentum) e numero atomico 47. È un metallo di transizione tenero, bianco e lucido; l’argento è il migliore conduttore di calore ed elettricità fra tutti i metalli, e si trova in natura sia puro che sotto forma di minerale. Si usa nella monetazione, in fotografia e in gioielleria, in cui è protagonista di una intera branca, l’argenteria, che riguarda coppe, cuccume, vassoi, cornici e posate da tavola. Indice Caratteristiche L’argento è un metallo monovalente molto duttile e malleabile, appena più duro dell’oro, con una lucentezza metallica bianca che viene accentuata dalla lucidatura. Ha la maggiore conducibilità elettrica tra tutti i metalli, superiore persino a quella del rame che però ha maggiore diffusione per via del minore costo. L’argento puro, tra i metalli, ha anche la più alta conducibilità termica, il colore più bianco, la maggiore riflettanza della luce visibile (povera invece nel caso della luce ultravioletta) e la minore resistenza all’urto. Gli alogenuri d’argento sono fotosensibili e l’effetto prodotto su di essi dalla luce è alla base della fotografia in bianco e nero. L’argento è stabile nell’aria pura e nell’acqua pura, ma scurisce quando è esposto all’ozono, all’acido solfidrico o all’aria contenente tracce di composti dello zolfo. Nei suoi composti l’argento ha numero di ossidazione +1. Applicazioni L’argento trova principalmente impiego come metallo prezioso ed i suoi alogenuri, in special modo il cloruro d’argento, sono impiegati in fotografia – che ne è l’utilizzo principale in termini di quantità. Utilizzi * Per produrre contatti ad elevata conduttività in manufatti elettrici ed elettronici, ad esempio i contatti elettrici delle tastiere. * Per produrre specchi con una maggiore riflettanza; gli specchi comuni sono fatti con l’alluminio. * La produzione di monete d’argento risale al 700 a.C.; le parole “argento” e “denaro” sono identiche o molto simili in almeno 14 lingue. * Per il suo splendore viene usato per produrre articoli di gioielleria e set di posate e articoli da tavola (l’argenteria), prodotti tradizionalmente con l’argento Sterling, una lega che contiene il 92,5% di argento. * Per la sua malleabilità e la sua non tossicità si usa in lega con altri metalli in odontoiatria. * Per le sue proprietà catalitiche, trova uso come catalizzatore in molte reazioni di ossidazione, ad esempio nella produzione di formaldeide dal metanolo. * Nella produzione di batterie a lunga durata argento-zinco e argento-cadmio. * Il fulminato d’argento è un esplosivo. * Il cloruro d’argento può essere reso trasparente e venire impiegato come cemento per il vetro. * Lo ioduro d’argento è usato per seminare le nubi per produrre la pioggia. * L’argento è anche un additivo alimentare (E 174), usato come colorante in particolare per caramelle e confetti rivestiti di zucchero, per ottenere un colore metallico. * Nelle leggende, l’argento è tradizionalmente nocivo alle creature ultraterrene e per questo usato per produrre proiettili e armi destinate a combatterli. Storia L’argento è noto sin dall’antichità. Il termine deriva dal latino argentum e dal greco ^5;`1;^7;a3;`1;_3;_9;_7;, legati ad ^5;`1;^7;a2;`2; “splendente, candido, bianco”. È menzionato nel libro della Genesi e l’analisi di resti in siti archeologici in Asia minore e nelle isole del Mar Egeo indica che l’argento già nel IV millennio a.C. veniva separato dal piombo. Per millenni l’argento è stato usato come ornamento e come materiale per utensili, come merce di scambio e come base per molti sistemi monetari. È stato a lungo considerato il secondo metallo più prezioso, dopo l’oro. In molte teologie e cosmogonie, l’argento è associato alla luna e a divinità lunari e femminili. Benché chimicamente i due elementi non siano correlati, nell’antichità il mercurio veniva considerato come una specie particolare di argento – da cui il nome tradizionale di argento vivo ed il suo nome latino hydrargyrium (argento liquido). In araldica il colore argento ricorre in molti stemmi e blasoni; a volte viene rappresentato con il colore bianco. Il valore dell’argento subì un brusco calo quando la scoperta di giacimenti in America Latina, tra cui le miniere di Zacatecas e Potosì, portò ad un’inflazione del metallo. L’argento dà il nome ad una nazione, l’Argentina, ed al suo principale fiume, il Rio de la Plata – dal suo nome spagnolo, plata. Nel corso del secolo diciannovesimo l’argento iniziò ad essere demonetizzato mentre l’oro seguirà il medesimo destino nel secolo successivo. Mentre l’oro resta però in parte nei forzieri delle banche centrali l’argento fu man mano completamente liquidato. Questa immensa quantità d’argento “liberata” dalle funzioni monetarie ha causato fino a tempi recentissimi una grande disponibilità di metallo, nonostante la produzione mineraria fosse di gran lunga inferiore ai consumi. Oggi l’argento disponibile sta paurosamente diminuendo e il prezzo comincia a reagire: dai minimi del 1999 è triplicato e ora quota U$16,415 (11/01/2008, massimo storico a New York). Questo processo di adeguamento del rapporto domanda-offerta è destinato, pur con alti e bassi, ad accelerare; e, vista la scarsissima elasticità della produzione (la maggior parte dell’argento viene estratto come sottoprodotto di altri minerali) il prezzo dell’argento, sempre più utilizzato nelle industrie tecnologiche ma in percentuali piccolissime relativamente al costo finale, è destinato a moltiplicarsi; quando queste prospettive verranno a conoscenza della massa degli investitori, si scatenerà una vera e propria corsa folle al possesso del bianco metallo, il cui prezzo raggiungerà vette ineguagliate, forse un multiplo dei U$ 50 brevemente toccati nel gennaio 1980 durante il fallito tentativo della famiglia texana Hunt di controllare il mercato. Quel che è certo è che il rapporto oro/argento (oggi di circa 1 a 50) si avvicinerà alla media storica di 1 a 15; la realtà è che oggi, sulla superficie del nostro pianeta, è presente molto più oro che argento; mentre quest’ultimo viene sistematicamente impiegato ed è in larga misura irrecuperabile, l’oro estratto è poi conservato sotto forma di lingotti o gioie. Disponibilità L’argento si trova in natura sia allo stato nativo che combinato in composti con lo zolfo, l’arsenico, l’antimonio o il cloro in svariati minerali – ad esempio, l’argentite, Ag2S. Giacimenti d’argento si trovano in Canada, Messico, Perù, Australia e negli Stati Uniti. Il Messico è il principale produttore, con 2.747 tonnellate prodotte nel 2000, che rappresentano il 15% circa della produzione mondiale. Oltre che dai minerali, l’argento si ottiene anche dalla raffinazione elettrolitica del rame. L’argento di grado commerciale è puro al 99,9%, sono disponibili gradi di purezza fino al 99,999%.