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OROLOGIO ATOMICO
Gli orologi atomici a maser utilizzano una cavità risonante contenete un gas ionizzato. Solitamente è usato il cesio perché questo è alla base della definizione del secondo come 9.192.631.770 cicli della radiazione corrispondente alla transizione tra due specifici livelli energetici dello stato fondamentale dell'atomo di questo elemento. Il cuore di un orologio atomico è costituito oltre che dalla cavità a microonde già accennata, da un oscillatore/trasmettitore radio sintonizzabile ed un anello di retroazione (un servosistema) che regola la frequenza dell'oscillatore esattamente alla frequenza a cui si ha la risonanza per il particolare tipo atomico contenuto nella cavità. Il modo in cui questo processo di retroazione opera è naturalmente più complesso, in quanto deve anche sopprimere effetti indesiderati quali la frequenze di altri livelli elettronici o distorsioni nelle transizioni, variazione della temperatura ecc. Esistono diverse varianti a questa configurazione. Gli orologi al rubidio hanno un basso costo, un limitato ingombro (i modelli commerciali occupano un volume di 400 cm3) e buona stabilità termica a breve termine. Sono usati in applicazioni commerciali e nell'industria aerospaziale. I maser ad idrogeno (costruiti in particolare in russia) hanno una stabilità a breve termine migliore di altri sistemi ma minore accuratezza a lungo termine. Spesso uno standard è utilizzato per correggerne un altro. Per esempio in alcune applicazioni commerciali è impiegato un oscillatore al rubidio asservito ad un ricevitore Global Positioning System. Questo metodo permette di raggiungere una buona accuratezza a breve termine assieme ad una stabilità a lungo termine riferibile al tempo standard degli Stati Uniti (dal cui governo è amministrato il GPS). Di importanza pratica è anche la durata di vita di un riferimento standard. I moderni tubi maser al rubidio durano oltre dieci anni e hanno un costo di circa 50€. I tubi al cesio utilizzati dagli uffici metrologici nazionali hanno una durata di circa sette anni e costano oltre 30.000€. I sistemi ad idrogeno hanno una durata limitata dal rapporto tra la quantità d'idrogeno accumulata (tipicamente in bombole con idride all'interno) e quella consumata per unità di tempo.
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