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OLIVINA

La olivina, anche detta peridoto, è un minerale silicatico che, insieme ai granati, fa parte dei neso-silicati, caratterizzati da tetraedri isolati di SiO4. I tetraedri sono collegati attraverso atomi di magnesio o ferro con coordinazione [6]. Il termine olivina comprende una serie isomorfa che va dalla forsterite (end-member magnesifero) alla fayalite (end-member ferrifero). Tali end-members, se puri, sono impossibili in natura. Le olivine possono contenere calcio e manganese in sostituzione di ferro e magnesio; il termine manganesifero è rappresentato dalla tefroite. La varietà trasparente di olivina, che prende il nome di peridoto, ha valore come pietra semipreziosa.

L'abito cristallino è prismatico e tozzo, tale che qualunque sezione presenta un contorno più o meno esagonale.

Le olivine sono costituenti fondamentali di molte rocce, soprattutto di quelle magmatiche ultramafiche e mafiche (povere di silice), sia intrusive che effusive, come le duniti (più del 90% di olivina), le peridotiti ed alcuni basalti. Le olivine rappresentano il primo minerale a cristallizzare da un fuso mantellico.

L'olivina può essere anche un prodotto del metamorfismo di contatto di medio e alto grado[1] prevalentemente su rocce metamorfiche ultrabasiche (serpentinite) e, meno diffusamente, su rocce sedimentarie come dolomie, calcari dolomitici, rocce carbonatiche ricche in ferro. L'olivina metamorfica è rappresentata, di conseguenza , prevalentemente da termini puri particolarmente ricchi in Mg e Fe come forsterite (per reazione tra serpentino e diopside; per reazione anidra tra quarzo e dolomia o calcare dolomitico) e fayalite (per reazione tra quarzo e siderite). Per metamorfismo di contatto in condizioni idrate su dolomie, si origina, invece - per reazione con l'anfibolo - la tremolite. L'olivina è rinvenibile anche in vari gruppi di meteoriti condritiche e nel vulcano Vesuvio.
Si presenta in masse granulari di cristalli tozzi, dall'abito prismatico, con un colore variabile dal verde oliva al giallastro, bruno per alterazione.Le olivine fondono a temperature molto elevate e vengono quindi usate come costituenti di materiali refrattari ed abrasivi, in apparecchi elettronici ad alta frequenza, per la costruzione di pellicole sottili, ceramiche, leghe e collanti per alte temperature

 

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