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ALABASTRO
Alabastro (Alabaster) forse uno dei nomi piu' antichi riguardante le pietre piu' usate, dato ad una formazione calcarea o gessosa usata per i sarcofaghi L'alabastro è un minerale di origine evaporitica di origine gessosa (solfato di calcio idrato) o calcitica (carbonato di calcio), che si presenta in aggregati concrezionati, zonati o fibroso-raggiati, di aspetto cereo, deposti in ambienti sotterranei da acque particolarmente dure. Si presenta frequentemente di colore giallo-bruno grazie alla presenza di ossidi di ferro, ma vi sono varietà di colore bianco-avorio, giallo chiaro o anche verdino. La specie più pregiata e' quella di colore bianco, presente in Italia nelle zone di Pisa e Livorno. Trattandosi comunque di gesso o calcite, l'alabastro è una pietra piuttosto tenera e facile a rigarsi.L'alabastro è un minerale di origine evaporitica di origine gessosa (solfato di calcio idrato) o calcitica (carbonato di calcio), che si presenta in aggregati concrezionati, zonati o fibroso-raggiati, di aspetto cereo, deposti in ambienti sotterranei da acque particolarmente dure. Si presenta frequentemente di colore giallo-bruno grazie alla presenza di ossidi di ferro, ma vi sono varietà di colore bianco-avorio, giallo chiaro o anche verdino. La specie più pregiata e' quella di colore bianco, presente in Italia nelle zone di Pisa e Livorno. Trattandosi comunque di gesso o calcite, l'alabastro è una pietra piuttosto tenera e facile a rigarsi. Esemplari notevoli provengono dall'Africa settentrionale sin dal tempo dei romani che già lo utilizzarono largamente a scopo decorativo. In Italia, masse lavorabili provengono dalla zona del Carso, dalla bergamasca e dalla Toscana. In particolare era estratto in miniere sotterranee presso Castellina Marittima (PI) e lo è attualmente in cave a cielo aperto nella zona di Volterra (PI). L'alabastro di Volterra è costituito da solfato di calcio diidrato e non nelle forme microcristalline di calcite e aragonite (calcari cristallini) con il quale è formato l'alabastro detto "orientale". Questo alabastro, detto "gessoso", è più tenero e facilmente lavorabile, di minore peso specifico rispetto a quello "calcareo". Forse, oggi, è più noto e diffuso, anche grazie alla grande abilità e intraprendenza degli artigiani volterrani. È utile come pregiato materiale da decorazione suscettibile di lucidatura. Campioni particolarmente chiari e di grandi dimensioni sono talvolta ridotti in sottili lastre, tali da lasciar passare la luce che ne evidenzia il disegno e le zonature, ed utilizzati al posto di vetri per finestre (solo a scopo decorativo). Viene usato inoltre in forma grezza per realizzare piccole sculture, soprammobili o bigiotteria, o in lastre lucidate impiegate come rivestimento. Nella zona di Volterra è ancora presente questo tipo di artigianato.
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